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I nemici forse hanno ragione

I NEMICI FORSE HANNO RAGIONE.

Intendiamo dire che alcune volte i nemici hanno ragione. Anche se alcuno ci odia, egli, qualche volta, in ciò che dice di noi, ha ragione, se non in tutto, almeno in parte. Beato chi ama la correzione e l’accetta da chiunque sia. E se pure essa sia esagerata e in gran parte ingiusta, beato chi sa raccogliere in mezzo a materia cattiva quel po’ di bene che ci sia.

Iddio solo ha la giusta misura; l’uomo erra, esagerando in apprezzare il bene e il male. Si narra di Abramo Lincoln: Mandò uno dei suoi segretari a Stanton a mostrargli la minuta del proclama d’Emancipazione; l’impiegato tornò col volto agitato. Incoraggiato dal presidente a spiegare la causa del turbamento, rispose che Stanton, nel leggere il manoscritto aveva esclamato: Il presidente è stolto. Lincoln sorrise e disse: sai tu che Stanton molte volte ha ragione.

Lungi da noi l’esaminare quell’ illustre personaggio che fu Stanton. Il nostro punto è che Lincoln, superiore ad ogni risentimento, sapeva trovare l’anima del bene anche in incidenti e cose che turbano la maggior parte degli uomini.   San Paolo (1 Corinti 3:22,23) dice: “ ogni cosa è vostra ”.

Cioè accettando ed esaminando tutto con umiltà e sapienza possiamo ricavare ammaestramenti e bene anche dalle cose apparentemente cattive.  Il non offendersi è prova di sottomissione al Signore; l’imparare dalle ingiurie degli uomini, e distillarle per così dire a fine di trarne vantaggio, è opera di sapienza, che rivela come si sia pervenuti a vedere la mano del Signore in ogni cosa.

Gli amici spesso non vedono i nostri mancamenti, o non ce ne avvertono. I nemici inventano od esagerano, ma beato è colui, che desideroso di correzione, impara da tutti. I nemici sono i guardiani non pagati delle nostre anime. Le loro ingiurie o accuse affliggono la carne, ma giovano allo spirito, elevandolo verso il cielo.

Le pietre che essi tirano e che spesso meritiamo che ce li tirano, se ricevute con mansuetudine, sono da Dio raccolte ed usate per erigere monumenti di grazia. Perciò, mandiamo un ringraziamento ai nemici. In quello che abbiano esagerato o addirittura inventato, preghiamo che il Signore li perdoni. In quanto a noi, riconosciamo che il male che ci dicono, benché non sempre giusto nei modi e particolari, è meno di quello che meritiamo.

Beato colui che si studia di dare torto a se stesso sino all’estremo, e ragione agli altri fino all’ultimo limite possibile.  E che male può alcuno dire di noi più grave di quello che ci dovremmo dire noi stessi, se davvero riconosciamo che siamo polvere e non meritiamo nulla?

                                                                                                       G.P.

 

 

 

 

 

   




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